Hygge: guida per principianti alla ricerca della felicità

La parola Hygge è diventata ormai da diversi anni conosciutissima in Italia, grazie anche ad Instagram e Pinterest, dove troviamo bellissimi profili che ci fanno immergere totalmente nella magia di quello che noi identifichiamo con lo spirito Hygge: autunno, candele, coperte morbide, tazze di tè, libri e feed dai colori tenui e pastello.

 

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Ma l'Hygge è esattamente tutto ciò che ci mostra Instagram, o i danesi, uno dei popoli più felici al mondo (come sottolinea Meik Viking nel suo fortunato libro "The Little Book of Hygge"), lo vivono in modo un po’ diverso?


Sicuramente c’è un elemento considerato universalmente Hygge per eccellenza: le candele. Se chiedessimo ai danesi la prima cosa che gli viene in mente quando si parla di Hygge, l’85% di loro risponderebbe nominando le candele. Il consumo di candele in Danimarca è da record: ciascun cittadino consuma quasi 6 kg di cera ogni anno e la maggior parte di queste non sono nemmeno profumate. L’elemento sicuramente più importante dell’accendere una candela è l’atmosfera che crea la luce tenue, non tanto la sua profumazione! Le candele hanno un ruolo ben definito sia in inverno che in estate, infatti non le troveremo solo in un salotto in inverno ma anche in un giardino o terrazzo nella bella stagione, durante una cena con amici, per creare la giusta atmosfera.
 
 hygge candela di soiafreepik.com 


Ma cosa significa esattamente Hygge? La sua pronuncia corretta è “hooga(clicca qui) e letteralmente indica un’atmosfera confortevole, accogliente, comoda, familiare: non solo un luogo può essere confortevole ma anche una situazione sociale, perciò non pensiamo solo al nostro piccolo Hyggekrog in solitaria (il nostro angolino di casa preferito in cui rilassarci, magari con un bel libro) ma anche a una serata con gli amici o un’uscita in compagnia.
Se in Europa circa il 60% delle persone ama socializzare e uscire con amici, colleghi o parenti minimo una volta a settimana, in Danimarca questa percentuale sale al 78%: questo dimostra che se si può essere Hygge “per conto proprio”, la sua vera essenza è però rappresentata ancora meglio in piccoli gruppi di amici stretti o familiari.

L’Hygge non ha come scopo la ricerca di una felicità momentanea ma bensì la felicità è intesa come stile di vita nel lungo periodo e i danesi fanno di tutto affinché questa atmosfera pervada le loro giornate.


Il capitolo cibo meriterebbe un discorso a parte, in Danimarca è una parte fondamentale nel costruire un’atmosfera confortevole: Hygge significa anche essere gentili con se stessi, viziarsi un pochino, e questo porta inevitabilmente a viziarsi con i cibi poco healthy e concedersi dolci, torte, caramelle, tanti tipi di pane particolari, cioccolata calda e caffè, ancora meglio se preparati in casa.
 

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“Non puoi comprare la felicità ma puoi comprare una torta, che è più o meno la stessa cosa”.

Parliamo infine del posto per eccellenza per trascorrere i momenti Hygge: la casa! La casa è l’elemento centrale per la vita sociale in Danimarca, preferita in modo assoluto a bar e ristoranti. I danesi amano il design, in particolare quello di interni, e fanno di tutto per rendere la propria casa accogliente. 

Ci sono alcuni elementi che potrebbero sembrare imprescindibili per avere una casa più Hygge:
  1. un Hyggekrog (e sappiamo bene di cosa si tratta)
  2. il caminetto
  3. delle candele
  4. degli oggetti fatti di legno
  5. libri
  6. elementi vintage
  7. coperte e cuscini
  8. elementi che richiamano la natura (piante, composizioni di fiori e rami ecc.)
 

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Ma l’Hygge è principalmente una felicità di tutti i giorni: i danesi sono considerati il popolo più felice al mondo (grazie anche a una serie di politiche sociali di supporto ai cittadini) e la loro felicità è radicata nel quotidiano e nelle piccole cose di ogni giorno. Una serata di relax all’insegna dell’Hygge è quanto di più vicino c’è alla felicità rientrando a casa, dopo una lunga giornata di lavoro, in una fredda giornata d’inverno.
Ma è possibile adottare uno stile di vita Hygge anche se non si possiede una casa che sembri uscita da un catalogo Ikea? Si può essere Hygge anche se non si ha un feed di Instagram con fotografie perfette, un sacco di morbidi cuscini o se non sappiamo cucinare bellissimi cupcake?

Dal mio punto di vista assolutamente si! Seguire la filosofia Hygge non significa circondarsi di oggetti carini, non è un concetto materiale ma gira tutto intorno a una serie di sensazioni ed emozioni che proviamo quando ci troviamo in situazioni accoglienti, in cui ci troviamo a nostro agio: a casa da soli, in mezzo alla natura, in compagnia delle persone che amiamo, mentre prepariamo una cioccolata calda per un’amica: stare bene godendo delle cose semplici. Hygge è stare lontano dalle situazioni stressanti ed evitare le persone che possono influenzarci negativamente. Hygge ha a che fare con l’essere e non con l‘avere.

C'è solo una regola da seguire: enjoy the little things!
 
 
 
 

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